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Spagna, in piazza contro la scuola dell'austerità

Spagna, in piazza contro la scuola dell'austerità
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Studenti di ogni età, genitori, docenti e sindacalisti spagnoli in piazza contro i tagli alla scuola pubblica.

Le misure di austerità approvate dal Governo Rajoy prevedono il taglio di circa 3 miliardi di euro per l’istruzione.

Aumento di alunni per insegnante, incremento delle tasse universitarie e licenziamenti. Queste le consenguenze.

In un’intervista telefonica, Francisco Garcìa, responsabile per l’educazione nell’area di Madrid di uno dei maggiori sindacati spagnoli ci spiega cosa accadrà:“Questi tagli porteranno tra gli 80.000 e 100.000 tagli nell’educazione pubblica. La maggior parte dei quali colpirà soprattutto gli insegnanti. La conseguenza sarà una perdita di qualità ed uguaglianza nell’istruzione. Gli studenti che hanno maggiori problemi e necessitano più degli aiuti pubblici soffriranno a causa di pregiudizi”.

La Spagna rischia di veder peggiorare il livello di preparazione dei propri studenti, già al di sotto della media europea. Secondo l’Ocse a completare gli studi secondari sarebbe il 74% degli immatricolati contro l’85% europeo.

Per chi protesta Rajoy sta uccidendo “la scuola pubblica”. A un anno da Puerta del Sol, la Spagna non sembra aver fatto passi avanti.