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L'Egitto sceglie il nuovo presidente

L'Egitto sceglie il nuovo presidente
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Alla vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali nel nuovo Egitto, i cittadini chiedono ai 12 candidati una prospettiva di stabilità politica ed economica. A 15 mesi dalla caduta di Mubarak, un quarto della popolazione sta precipitando sotto la soglia della povertà.

In un quartiere copto, tra i più poveri del Cairo, c‘è chi sceglierà un esponente del vecchio regime. “Voteremo per Ahmed Shafiq – dice un ragazzo -, perché è quello che può portare sicurezza. Pensiamo che quest’uomo sia un politico come nessun altro e lo conosciamo da sempre.”

I Fratelli Musulmani sperano di bissare il successo delle legislative, ma l’elettorato islamico è diviso. Anche ad Alessandria la preoccupazione maggiore sembra essere quella economica.

“Ciò che mi aspetto dal prossimo presidente – sottolinea un pescatore – è che si prenda cura della gente e risponda ai nostri bisogni essenziali, che oggi non sono assicurati.”

“Abbiamo bisogno di una buona pensione – gli fa eco un anziano -, dovrebbe essere aumentata per consentirci di vivere. E vogliamo prezzi più bassi per il cibo.”

Se nessuno dei candidati supererà il 50% dei consensi, si andrà al ballottaggio a metà giugno. L’esercito ha promesso di restituire il potere ai civili subito dopo l’elezione del nuovo presidente.