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Carestia nel sud del Sahara, il Ciad il più colpito

Carestia nel sud del Sahara, il Ciad il più colpito
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Le Nazioni unite lanciano l’allarme: è emergenza alimentare in Ciad.

Le donne in fila, nel distretto di Mao, cercano aiuto ai centri di nutrizione coordinati dall’UNicef e gestiti dalle Ong.

I loro figli soffrono di malnutrizione acuta, aggravata da problemi respiratori dovuti alla sabbia.

“Là dove abitano, non esiste un centro medico, dunque i genitori come primo soccorso applicano i trattamenti tradizionali”, spiega il dottor Joliane Ghedabi, “Ciò significa che quando arrivano qui, sono già in uno stadio di criticità ed è difficile per noi intervenire”.

L’Unicef stima che quest’anno i bambini denutriti sotto i cinque anni saranno quasi 130 mila, di cui 13 mila gravi.

La crisi alimentare minaccia il Ciad e altri 7 apesi dell’Africa sud-sahariana. Le organizzazioni umanitarie parlano di quasi 200 milioni di euro di aiuti necessari e di 23 milioni di persone a rischio.

A causare la carestia, le piogge insufficienti e le riserve di cereali scarse: impossibile tenere fino al prossimo raccolto, in settembre.

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