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Il Re del casual cede lo scettro al figlio

Il Re del casual cede lo scettro al figlio
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“Dopo una corsa durata 47 anni, martedì lascio le cariche nell’azienda. Il testimone passa a mio figlio.Ma la scommessa resta la stessa”.

Arriva a sorpresa l’addio di Luciano Benetton alla presidenza dell’impero del casual da lui creato 47 anni fa con i fratelli Giuliana, Gilberto e Carlo.

Il designato è il figlio Alessandro, 48 anni, attuale vicepresidente esecutivo del gruppo.

E’ trascorso quasi mezzo secolo da quando Luciano e i 3 fratelli iniziarono a produrre in una fabbrichetta di Ponzano veneto i loro maglioni coloratissimi.

Lo stesso Luciano li caricava in macchina e da Treviso a Cortina li andava a piazzare nei negozi. E il nome girava in fretta.

Quando ancora il Made in Italy non esisteva, la famiglia di Ponzano apriva la prima vetrina a New York. Era il 1980.

Da allora il gruppo Benetton si è espanso in tutto il mondo. Oggi è presente in 120 Paesi, con una rete commerciale di 6.500 negozi, ed un fatturato totale che supera i 2 miliardi di euro.

Nel frattempo gli interessi della famiglia trevigiana si sono ampliati dai jeans e t-shirt alla finanza, all’immobiliare, fino alle grandi infrastrutture.

Una rete di partecipazioni immensa, ma il core business è rimasto il settore moda, dove ha imposto uno ‘stile Benetton’ che è sinonimo nel mondo di qualità e passione. Un’azienda che ha intrecciato il suo destino e le proprie fortune con la storia recente d’Italia, contaminando mode, cultura, cambi di passo della società.

Infine gli anni della crisi economica, la gestione ancora piu’ attenta delle scelte, sempre con il fiuto di Luciano a guidare la rotta che da domani passeranno sulle spalle di un altro Benetton: Alessandro.

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