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Scetticismo internazionale sulla fine delle violenze in Siria

Scetticismo internazionale sulla fine delle violenze in Siria
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Scettica la diplomazia internazionale sull’impegno siriano di mettere fine alla repressione. Kofì Annan, inviato dell’Onu e della Lega Araba, ha riferito al Consiglio di Sicurezza che Damasco ha aderito all’ultimatum del 10 aprile per ritirare i propri soldati in vista del cessate il fuoco entro le successive 48 ore. L’ambasciatrice americana, presidente di turno del Consiglio Susan Rice, ha dichiarato che molti temono un’escalation della violenza proprio prima di questa scadenza. L’ambasciatore siriano:

“Un piano di pace non può funzionare se entrambe le parti non si impegnano. Finora il governo ha detto di essere pronto a farlo e ci aspettiamo che Annan faccia funzionare le cose e che si metta in contatto anche con l’altra parte”.

Se la comunità internazionale ha i suoi dubbi, è anche perché sul campo, come confermato da Kofì Annan, le ostilità non sono diminuite. Queste immagini arrivano da Homs. Nelle ultime 24 si parla di 65 morti in tutto il paese.

Se anche la Russia è scettica sull’esito dell’ultimatum, il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa è a Damasco per ottenere un cessate il fuoco di almeno due ore in modo da evacuare i feriti e portare viveri e medicine.

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