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Mali: la giunta chiede il sostegno straniero contro i ribelli

Mali: la giunta chiede il sostegno straniero contro i ribelli
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Chiede l’aiuto estero la giunta armata che ha preso il potere in Mali. I militari non riescono a contenere la ribellione dei Tuareg e degli islamisti armati nel nord del paese.

Gli insorti, che si sono sollevati a gennaio beneficiando delle armi giunte dalla Libia, sono riusciti a occupare questo venerdì, la città di Kidal.

Il colpo di stato del 22 marzo è stato scatenato dal malcontento dei soldati, per i quali il governo non avrebbe dato loro mezzi sufficienti per soffocare la ribellione. Ora la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale, ha lanciato un ultimatum di 72 ore alla giunta per riconsegnare il potere ai civili, pena l’adozione di sanzioni.

Il rappresentante Onu per l’Africa Occidentale:

“Spero che le sanzioni non si ripercuotano sulla popolazione, perché la preoccupazione dei leader dell’Ecowas è che non ne risentano i residenti, ma la giunta, che dovrebbe cambiare la propria posizione”.

Le sanzioni implicano la chiusura dei confini e il congelamento dei beni del paese. Il colpo di stato ha di fatto consolidato i ribelli consentendo loro di avanzare.

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