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Mali: dopo il golpe le sanzioni internazionali

Mali: dopo il golpe le sanzioni internazionali
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I militari ammutinati posano in armi davanti al palazzo presidenziale di Bamako.
Il golpe è riuscito, la Costituzione è stata abrogata ma la giunta che si è impadronita del potere ed ha destituito il presidente Touré è isolata sul piano internazionale. Le sanzioni nei confronti del Mali sono già scattate. Gli appelli alla calma lanciati alla popolazione e i proclami rassicuranti, come quello del leader golpista Amadou Sanago che ha garantito l’incolumità di tutti, non bastano a riportare l’ordine in un paese dipendente in larga misura dagli aiuti occidentali. Anche l’Unione Africana ha condannato il golpe ed ha sospeso il Mali da tutte le attività in attesa che l’ordine costituzionale venga ripristinato.
I golpisti affermano di voler stroncare i focolai di rivolta che pullulano nel nord del paese ma l’attuale situazione potrebbe paradossalmente favorire proprio le spinte centrifughe e i traffici che coinvolgono i tuareg, i gruppi salafiti e le bande che dopo la caduta del leader libico Gheddafi si sono installate nelle aree desertiche del nord