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Golpe in Mali: Sanogo promette di lasciare il potere entro 9 mesi

Golpe in Mali: Sanogo promette di lasciare il potere entro 9 mesi
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Fori di proiettile sulla facciata del palazzo presidenziale di Bamako.

Sono ore di saccheggi e rappresaglie in Mali, dopo il golpe militare. Costituzione sospesa, esponenti del deposto governo agli arresti, così come gli ufficiali che non hanno aderito al pronunciamento.

Voci discordanti sulla sorte del presidente Amadou Touré, in salvo per i suoi fedelissimi, nelle mani dei golpisti secondo Amadou Sanogo, capo della giunta militare: “Non vi dirò dove si trova il presidente – ha risposto a un giornalista che lo ha intervistato”.

“Almeno sta bene?” “Sta bene – risponde Sanogo – è al sicuro”

Nel nord i ribelli tuareg hanno approfittato della confusione per guadagnare terreno e si lanciano alla conquista di città come Kidal e Gao.

La giunta militare promette di lasciare il potere entro nove mesi, ma c‘è preoccupazione tra gli abitanti di quella che era considerata una delle democrazie più stabili del continente africano.

“Siamo un pò sollevati – dice un giovane della capitale – ma anche delusi, perché colui che ha portato la democrazia in Mali è stato cacciato via con le armi”.

“Non posso dire di avere piena fiducia perché ora ci sono i soldati al potere – confessa un altro ragazzo – La giunta militare fa dichiarazioni alla tv, ma nessuno sa quali siano le loro reali intenzioni”.

Almeno tre persone hanno perso la vita nelle ore successive al colpo di Stato. Da New York arriva la condanna dell’Onu e la richiesta di ripristinare un governo legittimo.

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