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Strage di Kandahar. Il parlamento di Kabul esige un processo in Afghanistan

Strage di Kandahar. Il parlamento di Kabul esige un processo in Afghanistan
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Si è trattato di una visita a sorpresa quella di Angela Merkel a Mazar-i-Charif, ma era segretamente prevista da lunga data e il caso ha voluto che la cancelliera tedesca arrivasse il giorno dopo il massacro di Kandahar. Merkel ha espresso le proprie condoglianze al presidente Hamid Kharzai e si è detta scettica sulla possibilità di un ritiro delle truppe tedesche entro il 2014.

Da Kabul un portavoce dell’ISAF ha promesso alle famiglie delle vittime e a tutti gli afghani una rapida e approfondita inchiesta su quanto è accaduto domenica nella provincia di Kandahar.

Ma la crescente insofferenza per la presenza delle truppe straniere è palpabile, dopo che un soldato staunitense, ieri, senza nessuna ragione apparente, ha ucciso 16 civili, fra cui bambini e anziani:

“È un tragico incidente. Bisognerà scoprire se è vero che era ubriaco – dice un abitante di Kandahar -Se lo ha fatto deliberatamente deve essere condannato a morte. Ma in ogni caso l’accaduto solleva molte questioni e certo i taleban ne trarranno profitto”.

“La gente di Kandahar è preoccupata e scioccata – aggiunge un altro – Io personalmente mi sento molto triste e sono pronto ad unirmi ai taleban per combattere contro questi stranieri”.

Il Parlamento di Kabul ha condannato il massacro, parlando di azioni arbitrarie delle forze della coalizione e ha chiesto formalmente che tutti gli eventuali responsabili subiscano un processo pubblico in Afghanistan.

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