ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Primarie repubblicane. Il Supermartedì non decide

Primarie repubblicane. Il Supermartedì non decide
Dimensioni di testo Aa Aa

Il verdetto del Supermartedì dei repubblicani americani è dunque che Mitt Romney ha vinto ma non ha stravinto. Ecco le reazioni dei sostenitori del miliardario mormone raccolte a Columbus, Ohio, uno degli stati chiave:

“Si sta mettendo bene per lui e per la sua campagna. Come donna imprenditrice sono molto entusiasta della sua candidatura. Mi piace l’idea di avere un uomo che conosce il mondo degli affari, che è stato governatore di uno stato, che sa come dirigere un’organizzazione. Ci guiderà sent’altro nella giusta direzione”.

“Romney sta conquistando i cuori e le teste, parla di lavoro, di leadership, di energia, di rimettere in sesto l’economia. Sono le cose di cui discutono le persone nella vita di tutti i giorni, qui in Ohio e in tutto il paese. Questi sono gli argomenti che ci interessano. Romney dà l’impressione di rivolgersi a ciascuno di noi”.

I sostenitori di Rick Santorum, però, pensano che il loro candidato abbia ancora molte carte da giocare:

“Parla col cuore, non ha bisogno di darsi delle arie, sa di che cosa abbiamo bisogno. Lui è uno di qui, una terra di operai, ma anche di affari. Non si comporta da politico, è una persona vera”.

“Santorum ha ottenuto un buon risultato malgrado il fatto che avesse solo 2 milioni da spendere in campagna elettorale, mentre l’altro candidato ne ha tirati fuori 12. Questo spiega molte cose. Secondo me Santorum è l’unico che possa battere Obama”.

Allo stato attuale Santorum ha poco meno di 150 delegati, Romney è in testa con circa 350.