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Yemen: i soldati smobilitano, la contestazione no

Yemen: i soldati smobilitano, la contestazione no
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I blindati yemeniti smobilitano a Sanaa, sulla scia dell’accordo che il 23 di novembre ha messo fine al potere trentennale di Ali Abdullah Saleh e a dieci mesi di violenze intestine.

Un ritiro programmato che mette alla prova la fragile tregua orchestrata dalla comunità internazionale e che dovrebbe pacificare le truppe fedeli al presidente uscente e i ribelli.

Caricati armi e bagagli, i militari lasciano la capitale qualche giorno dopo l’insediamento del nuovo governo di unità nazionale, guidato dal capo dell’opposizione Mohamed Basindawa.

A lui il compito di portare il paese a nuove elezioni, quando in febbraio Saleh uscirà ufficialmente di scena.

Ma la contestazione non si ferma: alla piazza brucia quell’immunità concessa al presidente e alla sua famiglia. E venerdì ha manifestato di nuovo, chiedendo un processo in cui Saleh renda conto delle vittime della repressione.