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Giornata mondiale contro l'Aids, allarme sui fondi: a rischio per la crisi

Giornata mondiale contro l'Aids, allarme sui fondi: a rischio per la crisi
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Aids: 34 milioni di contagiati nel mondo alla fine del 2010, 1 milione e 800mila morti nell’anno passato e 2 milioni e 700mila nuovi casi. Sono cifre in calo rispetto a qualche anno fa, ma la lotta alla malattia, celebrata il primo dicembre, rischia di subire battute d’arresto a causa della crisi economica, che potrebbe limitare i fondi a disposizione. Un dramma, per Tabitha Kioko, donna kenyana:

“Se le organizzazioni internazionali smetteranno di finanziare l’acquisto dei medicinali, per me e per tanti altri malati di Aids sarà come una sentenza di morte”.

Rischia di allontanarsi l’obiettivo “zero infezioni”, slogan della giornata mondiale della lotta all’Aids del primo dicembre 2011.

“Un taglio – spiega Kumar Chandiramani di Medici senya frontiere – non ha normalmente conseguenze immediate, ma rischia di generare un effetto domino. È per questo che tante organizzazioni non governative, inclusa Medici senza frontiere, stanno ponendo l’accento su questo argomento”.

Da sempre tra le organizzazioni più impegnate nella lotta all’Aids, Medici senza frontiere ha lanciato più di un allarme per evitare che si abbassi la guardia su quella che nell’Africa subsahariana è ancora la prima causa di morte.

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