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La Germania in crisi discute il budget

La Germania in crisi discute il budget
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E’ all’ombra della frenata della locomotiva tedesca e delle polemiche interne sul “Fondo salva stati”, che si è aperto al Bundestag il dibattito sul budget della Germania. Sotto il fuoco delle critiche per la sua gestione della crisi, l’esecutivo di Angela Merkel fa quadrato e affida al Ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble la sua ricetta per la crescita.

“Lo scorso anno – ha detto il Ministro – la Germania è stata pesantemente criticata su scala internazionale per il suo programma di consolidamento del budget. Il successo nel frattempo ottenuto prova oggi che avevamo ragione. Abbiamo dimostrato che è possibile intraprendere con senno questa strada, senza frenare la crescita, ma incentivandola”.

Neanche lo stesso Schäuble è però potuto sfuggire ai timori indotti dalla battuta d’arresto dell’economia tedesca. Rivedendo al ribasso le stime pubblicate a luglio dall’FMI, il Ministro delle finanze ha parlato per il 2011 di una crescita nell’ordine del 3%. In linea invece le previsioni del 2% per il prossimo anno e dell’1,6% per il 2013.

Un trend che potrebbe costringere Berlino a stravolgere i suoi piani e smorzare l’entusiasmo sul previsto incremento delle entrate fiscali. Un dettaglio non trascurabile, soprattutto alla luce delle strategie di rilancio e del dibattito sugli incrementi alle tasse, che agitano la coalizione.

Possibile vittima collaterale, il già acceso dibattito sul Fondo Salva Stati. Arrivata proprio nel giorno di nuovi e scoraggianti dati sull’economia tedesca, la necessità di un suo potenziamento sostenuta da Schauble suona a parte dell’opposizione come un’eresia. Alla luce soprattutto di un incremento delle spese, che la bozza del budget stima per il prossimo anno prossima allo zero.