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Il premier irlandese contro il Vaticano: "Minimizza le torture dei preti pedofili"

Il premier irlandese contro il Vaticano: "Minimizza le torture dei preti pedofili"
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Il rapporto ufficiale sulle molestie ai minori compiute nella diocesi irlandese di Cloyne rivela il tentativo del Vaticano di sottovalutare e minimizzare l’accaduto.
 
La denuncia, che non ha precedenti, è del capo del governo di Dublino, Kenny, intervenuto ieri davanti al parlamento.
 
“Il rapporto scava nelle disfunzioni, nelle discontinuità e nell’elitismo che dominano la cultura del Vaticano al giorno d’oggi. Il sequestro e la tortura di bambini sono stati derubricati, gestiti allo scopo di mantenere intatto il potere e la reputazione dell’istituzione ecclesiastica”.
 
Pur in maniera diplomatica, il rapporto chiama in causa l’ex vescovo John Magee per il modo in cui ha trattato le denunce contro 19 preti, e riferisce di una relazione tra lo stesso vescovo e un seminarista diciassettenne.
 
Critiche, ma con moderazione, anche dall’arcivescovo di Dublino Martin, che parla di una “cabala” che rifiuta di riconoscere le norme della Chiesa.
 
“Bisogna provare vergogna per quello che si sta vedendo. Devo vergognarmi per ciò che è stato fatto alle vittime della Chiesa e agli altri”.
 
Finora, nessuna reazione ufficiale dalla Santa sede.

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