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Sfida al G8. Dalla Siria nuove voci di repressione

Sfida al G8. Dalla Siria nuove voci di repressione
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Sordo agli appelli di piazza e comunità internazionale, il regime siriano continua a reprimere la contestazione.

Testimonianze dei residenti parlano di almeno tre civili morti e numerosi feriti nei dintorni di Homs. Raffiche di mitra sulla folla e massiccia presenza di blindati sarebbero state registrate nei centri limitrofi di Rastan e Talbisseh.

Cronache che, se confermate, testimonierebbero la militarizzazione sistematica e di sempre nuove città, con cui Damasco sta cercando di soffocare la protesta.

Dopo ormai oltre due mesi dall’inizio della contestazione, organizzazioni umanitarie stimano il prezzo della repressione in un migliaio di morti e 10.000 arresti.

Il recente G8 di Deauville aveva lanciato un appello a cessare le violenze, senza però risolversi a minacciare un ricorso all’Onu.

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