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Violenze nazionaliste in Ucraina, Mosca chiede giustizia

Violenze nazionaliste in Ucraina, Mosca chiede giustizia
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Mosca chiede alle autorità ucraine di punire i colpevoli delle violenze nazionaliste esplose a Leopoli durante la commemorazione del 9 maggio, giorno della vittoria sovietica contro i nazisti.

Scontri di oggi che parlano di 2 diverse visioni della storia di ieri, in questo paese ancora diviso: se per l’est dell’Ucraina la liberazione venne dall’Armata Rossa, in questa città dell’ovest, prima austriaca e poi polacca, l’arrivo dei tedeschi nel 1941 fu visto come la fine del giogo sovietico. E molti di loro si unirono all’esercito nazista.

Nell’estrema destra, il sentimento anti sovietico è sempre molto forte: “I comunisti sono venuti qui e ci hanno provocato con la loro bandiera rossa”, spiega il militante Oleksander Pozniakov, “Questo è il giorno dedicato al rispetto dei veterani e le fazioni politiche non devono sfruttarlo”.

Personificazione del contendere, il monumento dedicato all’Armata rossa precluso ai veterani di guerra: “Ho liberato Minsk, Odessa, ho attraversato tutta l’Ucraina del sud”, racconta una veterana comunista, “e adesso non posso neppure venire qui”.

E chi ha inteso rendergli omaggio, lo ha dovuto fare da lontano