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Siria: decine di morti nelle proteste del Venerdì santo

Siria: decine di morti nelle proteste del Venerdì santo
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Continua ad aumentare il conto delle persone uccise durante le manifestazioni in Siria nel corso del Venerdì santo. Almeno 40, secondo diverse organizzazioni di diritti umani con sede sul posto.

Le immagini che vediamo sono di proteste vicino a Deraa, epicentro della rivolta contro il governo di Assad da almeno un mese, dove oggi 10mila persone sono scese in piazza. Ma a pagare il tributo di sangue sono state diverse città, dalla capitale Damasco a Homs a Izra’a, nel sud del Paese.

In tutta la Siria arabi, cristiani, curdi, si sono riversati nelle strade dopo l’appello all’unità lanciato su Facebook dai leader dell’opposizione. I cori, all’unisono, scandiscono la parola “libertà” e parlano di un unico popolo siriano.

Con le stesse richieste: abolire l’articolo 8 della Costituzione, che consacra la supremazia del partito Baath, terminare la persecuzione dei dissidenti politici, rendere perseguibili le azioni del corpo di polizia.

Non è bastata a placare la sete di cambiamento la decisione di ieri del Presidente siriano, Bashar al Assad, di cancellare la legge che, per 48 anni, ha tenuto il Paese in stato d’emergenza, permettendo soprusi ed oppressioni da parte delle forze di sicurezza.

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