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Costa d'Avorio: Gbagbo, morire non è il mio obiettivo

Costa d'Avorio: Gbagbo, morire non è il mio obiettivo
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Laurent Gbagbo non si è ancora arreso e prima di farlo vuole un faccia a faccia con Ouattara. È l’unica strada – dice il presidente uscente – per la pace in Costa d’Avorio.

È l’ultimo colpo di scena dopo giorni di dura resistenza politica e militare da parte di Gbagbo, asserragliato nella sua residenza di Abidjan: “Io non sono un kamikaze. Io amo la vita – dice l’ormai ex presidente in un’intervista telefonica – Amo la vita. La mia voce non è la voce di un martire, no, io non cerco la morte. Morire non è il mio obiettivo”.

Le trattative per un’uscita di scena di Gbagbo a favore del presidente riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara, sono ancora in corso, come confermano anche fonti del governo francese e delle Nazioni Unite.

I segnali di una possibile resa erano arrivati in mattinata, quando i rappresentanti delle truppe fedeli all’ex leader hanno annunciato di aver interrotto i combattimenti contro le forze pro-Ouattara e hanno ufficialmente chiesto un cessate il fuoco alla missione Onu in Costa D’Avorio.

Parigi e l’Onu esigono che Gbagbo firmi un documento in cui rinunci al potere nel paese e riconosca Alassane Ouattara come presidente. Potrebbe essere questo il nodo da sciogliere, perché il presidente uscente si rifiuta, secondo quanto ribadito poche ore fa, di riconoscere la vittoria del rivale.

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