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Il Portogallo sull'orlo del baratro

Il Portogallo sull'orlo del baratro
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E’ l’ora di tutte le incertezze per il Portogallo, sprofondato in una grave crisi politica e sotto pressione dei mercati che lo spingono verso un piano di salvataggio Ue-Fmi.

Per il Paese, che negli ultimi giorni ha visto di nuovo i tassi sui bond a 5 anni superare la soglia record dell’8% – si apre una fase di forti incognite.

Dice l’economista Camilo Lourenço:

“Gli investitori si trovano davanti a questa situazione, con un paese senza governo, e hanno paura a prestare il denaro, anche con i tassi di interesse così elevati. Stando così le cose, non ci resta che chiedere aiuto al fondo monetario europeo. I mercati da tempo non ci hanno accordato la loro fiducia e l’ennesimo programma di austerità non servirebbe a molto”.

Per la stampa lusitana, il ricorso all’aiuto esterno appare ormai inevitabile. Con la crisi politica i mercati saranno impazienti, i tassi saliranno alle stelle, i rating crolleranno: non arriveremo all’estate, scrive Jornal de negocios.

Il dimissionario Socrates si era opposto decisamente a un salvataggio, che porterebbe con sè dure condizioni fiscali.

Ma 4.3 miliardi di euro di obbligazioni saranno emesse il 15 aprile, altri 5 miliardi in giugno. Solo se il portogallo riuscirà a mantenere un accesso al credito potrà evitare gli aiuti.

Da qui a giugno,il paese deve trovare oltre 8 miliardi di euro.