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Gheddafi dice di aver espugnato anche Agedabia

Gheddafi dice di aver espugnato anche Agedabia
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La contro-offensiva di Gheddafi avanza nella Libia orientale. Aviazione e carri armati hanno attaccato Agedabia e Brega, due città conquistate dai ribelli nei primi giorni della rivolta.

Il regime sostiene di aver espugnato Agedabia, snodo strategico sulla costa libica, costringendo i rivoltosi a retrocedere. Mentre a Brega, sede di un’importante raffineria petrolifera, stanno convergendo le milizie comandate dai figli di Gheddafi.

Da Al Baida, nella Cirenaica, i rivoltosi si dicono ancora in grado di ribaltare l’esito del conflitto, grazie all’afflusso di nuove reclute.

“Stiamo addestrando chi ha già esperienze militari e i volontari che si sono fatti avanti – sostiene un colonnello che ha abbracciato la causa della rivolta – prepariamo queste truppe per dare l’assalto a Sirte e da lì muovere su Tripoli per lo scontro finale con il regime”.

Sul terreno, tuttavia, la rivolta appare sempre più confinata a est, verso Bengasi, sede del governo provvisorio ribelle. Il nostro inviato, Jamel Ezzedini, si trova a Al Baida: “Qui i rivoltosi assicurano che non si fermeranno nemmeno davanti al pericolo di un massacro. Un messaggio che i giovani di Al Bayda inviano direttamente al colonnello Gheddafi”.