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Giappone, il triste compito della conta delle vittime

Giappone, il triste compito della conta delle vittime
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Le cifre sono ancora drammaticamente provvisorie, e data l’imponenza della catastrofe, si teme lo restino a lungo. Si parla di oltre 1.300 morti, la gran parte dei quali annegati a causa delle onde che hanno investito le zone costiere del nord-est, di fronte alle quali è stato individuato l’epicentro. Ma quella cifra non appare realistica.
 
La vicenda della cittadina costiera Minamisanriku, nella prefettura di Myiagi, dà un’idea della situazione: le autorità non hanno piu’ notizie di 10 mila abitanti.
 
Grandi fabbriche come Toyota, Nissan e Honda hanno annunciato la chiusura di alcuni importanti impainti per la produzione di auto, senza specificare la data della riapertura.
 
E la terra ha tremato ancora nella zona di Fukushima, con una scossa di magnitudo 6. Erano le 22.15 ora locale  (le 14.15 del centro Europa).