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Libia: appello dell'Onu alla comunità internazionale

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Libia: appello dell'Onu alla comunità internazionale

Libia: appello dell'Onu alla comunità internazionale
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Cibo, acqua potabile ma anche materiale sanitario. 51 tonnellate d’aiuti umanitari sono state sbarcate dalla portaelicotteri francese Mistral, attraccata nel porto tunisino di Zarzis. Il materiale è destinato ai rifugiati in fuga dalla Libia.

E la coordinatrice degli aiuti dell’Onu, Valerie Amos, giunta sul posto, ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché agisca velocemente:

“Molto resta da fare nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Specialmente se la situazione continuerà a deteriorarsi. L’appello che abbiamo appena lanciato è un primo piano d’azione umanitario tra le otto agenzie che hanno risposto alla crisi”.

Secondo le Nazioni Unite sono 400.000 le persone che lasceranno la Libia, 600.000 quelle che avranno bisogno di aiuti, pur restando nel Paese. Per far fronte alla crisi occorreranno 114 milioni di euro nei prossimi tre mesi.

Intanto l’Onu è preoccupata perché il numero di persone dirette verso la Tunisia, nel fine settimana, è inspiegabilmente crollato. Secondo alcuni testimoni Gheddafi avrebbe istituito campi di detenzione e blocchi stradali.