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Libia, continua l'esodo degli stranieri

Libia, continua l'esodo degli stranieri
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Continua la fuga degli stranieri dalla Libia dilaniata dalla guerra civile.

Stamani, lo sbarco a Creta di quasi 3 mila cinesi; 4 i ferry predisposti da Pechino e 11 gli hotel affittati sull’isola.

Erano 30 mila i cinesi in Libia, lavoratori edili e petroliferi, più della metà già tornati a casa.

“L’autorità portuale che io rappresento”, afferma il cretese Ioannis Bras, “farà tutto quanto in suo potere per queste persone e per trattarle con rispetto e gentilezza”.

Oggi comincia l’evacuazione di 18 mila indiani, mentre in nottata una nave militare ha portato a Malta centinaia di persone.

Tante le nazionalità ma gli stessi racconti scioccati: “Alcuni miei amici stavano camminando per strada e i mercenari sono arrivati girando loro intorno con macchine senza targa”, dice l’anglo-libico Ahmed Neihoum, “Hanno sparato a tre di loro, li hanno uccisi”.

A Tripoli l’aeroporto è preso d’assalto, i governi di mezzo mondo avvertono: l’evacuazione è gratuita, alla larga da chi chiede soldi per facilitare le partenze.