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Voci dalle macerie. Parlano i superstiti di Christchurch

Voci dalle macerie. Parlano i superstiti di Christchurch
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E’ alla speranza che si aggrappa ora Christchurch: colosso da quasi 400.000 abitanti, crollato sui piedi d’argilla su cui era stato edificato a partire dalla metà del XIX secolo. Una speranza che torna ad alimentarsi con i racconti dei superstiti estratti dalle macerie.

“Sono stata salvata dalla camera da pranzo – la testimonianza di una ragazza -. Mi hanno tirata fuori dall’uscita anti-incendio. Era crollato già tutto ed eravamo bloccati, ma i pompieri ci hanno tirato giù con la scala”.

A lieto fine anche la vicenda di una donna, che è riuscita a riabbracciare il figlio, bloccato al quarto piano di un edificio. “Pensavo che fosse spacciato – racconta – ma non volevo abbandonarlo. Quando poi l’hanno tirato giù ci siamo abbracciati, avvinghiati…”.

Centri d’accoglienza sono stati allestiti dalla Croce Rossa per far fronte alle prime emergenze. Mobilitati anche tutti gli ospedali dell’Isola sud della Nuova Zelanda, ma il servizio di ambulanze pare già sia al collasso.

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