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Blocco dell'informazione in Libia, oscurato il massacro

Blocco dell'informazione in Libia, oscurato il massacro
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Nel buio dell’informazione interrotta, con il blocco di internet e Facebook inaccessibile, gli echi dei disordini in Libia fanno temere il massacro.

È di 84 morti il bilancio di Human Right Watch per tre giorni di contestazione, ma diverse altre fonti parlano di oltre 120 vittime.

Intanto, le autorità libiche hanno arrestato decine di membri di un gruppo arabo accusati di cercare di destabilizzare il paese.

La rivolta potrebbe estendersi da Bengasi, capoluogo della Cirenaica, tradizionalmente avversa a Gheddafi, al resto della Libia.

Voci discordanti sulla sorte del figlio del leader libico Saadi, in queste immagini ripreso a Tripoli. Non trova conferme, infatti, la notizia che sia stato assediato dalla folla in un albergo di Bengasi.

Alcuni aerei militari, carichi di armi per la polizia, sono atterrati in un aeroporto a sud di Bengasi.

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