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La neve "gela" i consumi britannici

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La neve "gela" i consumi britannici

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Più che un bianco Natale, un Natale in bianco. E’ quello che si profila per molti commercianti britannici a causa del maltempo.

Giornate di neve record, che bloccando strade e aeroporti, hanno anche gelato i consumi e svuotato i centri commerciali. Un trend ancora prematuro da stimare nel dettaglio, ma che rischia di abbattersi proprio sui giorni che tradizionalmente catalizzano il trenta per cento dello shopping natalizio.

Infelice congiuntura meteorologica, che non risparmia neppure il lancio sul mercato del servizio di ceramiche, dedicato al fidanzamento del principe William. Decorazioni in oro e platino, che nei selezionatissimi negozi autorizzati alla vendita, vengono illustrate come sintesi di romanticismo e moderno spirito della futura coppia reale.

Speranza di Buckingham Palace, alla conservazione della cui collezione d’arte saranno destinati i proventi, è che le cose vadano meglio che nel settore delle vendite online.

A nulla vale, in questo caso, l’incremento dei click. Un boom, che sempre a causa di neve e maltempo, rischia di restare puramente virtuale. Impossibilitati a effettuare le consegne, in molti cominciano addirittura a cancellare gli ordini.

Di oltre quattro milioni l’arretrato di pacchi da spedire di cui parlano dal colosso Parcel-Two-Go.

Ritardi che cominciano a far scricchiolare anche la cruciale fiducia dei consumatori. “Non so – dice una di loro – se devo precipitarmi a ricomprare tutto. Nessuno sa dirmi nulla”.

Testimonianze da molti ritenute allarmanti, anche alla luce delle poco incoraggianti previsioni sull’andamento dell’ecomia britannica nei prossimi mesi.