ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Bernanke accusa implicitamente la Cina per le tensioni valutarie

Lettura in corso:

Bernanke accusa implicitamente la Cina per le tensioni valutarie

Bernanke accusa implicitamente la Cina per le tensioni valutarie
Dimensioni di testo Aa Aa

Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, ha accusato implicitamente la Cina di avere provocato le instabilità sul mercato valutario delle ultime settimane.

Nel farlo ha anche difeso la sua politica monetaria e la decisione dei primi di novembre di acquistare 600 miliardi di dollari di titoli di stato americano. Una scelta fatta non solo per il bene dell’economia americana ma per quella globale, ha detto in un meeting a Francoforte.

“I paesi che hanno un surplus commerciale potrebbero accelerare la ripresa tramite politiche di stimolo alla spesa interna come rafforzare ammortizzatori sociali e mercato del credito per sostenere i consumi delle famiglie insieme ad altre riforme strutturali”, ha detto Bernanke.

Questi i punti centrali della conferenza che si è tenuta a Francoforte a cui ha partecipato tra gli altri anche il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet che ha appoggiato la posizione di Bernanke sulla necessità di cambi flessibili.

Presente anche il direttore generale del Fondo Monetario Internazionle Dominique Strauss Khann che, oltre al problema della guerra valutaria, ha mostrato fiducia nella ripresa della Grecia cui insieme agli stati della Zona Euro ha prestato 110 miliardi di euro nel maggio scorso per scongiurarne la bancarotta ed evitare disastrose conseguenze sul sistema euro nel suo complesso.