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Pensioni, in Senato via libera "abbreviato"

Pensioni, in Senato via libera "abbreviato"
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In Francia la controversa riforma delle pensioni ha passato il vaglio del Senato. Il testo è stato approvato ieri con 177 voti favorevoli, 153 i contrari. Il presidente Nicolas Sarkozy è ricorso per la prima volta al procedimento abbreviato per dribblare la valanga di emendamenti dell’ opposizione. Una scelta salutata dalla maggioranza di centrodestra: “Il voto dell’Assemblea nazionale, come il voto del Senato, è seguito a 150 ore di dibattito – ha detto il ministro del Lavoro Eric Woerth – quindi un confronto molto dettagliato che è entrato nel cuore della questione, è stata la democrazia a parlare”.

La contestazione non si fermerà nonostante questo nuovo e decisivo passo avanti della riforma – promettono i sindacati – e lo ribadiscono anche i lavoratori della raffineria di Grandpuits, sgomberata nella mattinata di ieri dalla polizia: “Per noi la lotta continua – dice un sindacalista – non è certo perché una legge è stata votata che sarà applicata. Non è questo il primo caso, continueremo la lotta finchè non si farà un passo indietro riaprendo i negoziati”.

Una vittoria questi lavoratori l’hanno ottenuta. Il tribunale ha dato loro ragione: lo sblocco forzato dell’accesso alla raffineria, deciso dalle autorità per far ripartire l’approvvigionamento del carburante, è per il giudice un atto lesivo del diritto di sciopero.