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Austria in piazza per le università. Anche i rettori contro i tagli

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Austria in piazza per le università. Anche i rettori contro i tagli

Austria in piazza per le università. Anche i rettori contro i tagli
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La minaccia di tagli alle università porta l’Austria in piazza. A un anno dall’ultima grande mobilitazione, gli studenti hanno sfilato a Vienna e in altre città, nell’insolita compagnia anche di docenti e rettori degli atenei. Tutti insieme per dire “no” al progettato congelamento dei fondi, che dal 2013 sottrarrebbe circa 300 milioni di euro all’anno alle università.

Meno soldi, meno dottori qualificati più problemi per la società, l’equazione tracciata da uno studente di medicina.

Occupata nella notte l’Aula Magna dell’Università di Vienna, i manifestanti denunciano il rischio di una riduzione del personale e della conseguente soppressione di corsi e istituti. Preoccupazioni condivise anche ad alto livello: “Con fondi più ridotti – dice il rettore della Technische Universität di Vienna, Peter Skalicky – il nostro prestigio diminuirà e perderemo in termini di competitività. E il risultato sarà alla fine che dovremmo tagliare i corsi”.

Proprio la restrizione dell’accesso ai corsi è il compromesso suggerito dal governo. Un incontro per discuterne con i rettori è stato fissato per il 22 novembre. Quando però la finanziaria austriaca sarà già approvata.