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Cile: prime riparazioni alla capsula di salvataggio

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Cile: prime riparazioni alla capsula di salvataggio

Cile: prime riparazioni alla capsula di salvataggio
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Alcune ore dopo l’inizio delle operazioni di salvataggio si sono rese necessarie delle riparazioni di una delle tre capsule utilizzate per portare in superficie i lavoratori.

L’intervento è stato effettuato sulla capsula Phoenix 2 dopo la risalita del quinto minatore. La riparazione ha fermato i soccorsi per 48 minuti e ha riguardato una delle rotelle che proteggono la capsula dal contatto con le pareti rocciose.

Nel corso dell’operazione le strutture di salvataggio vengono calate nel profondo della miniera all’interno di tubi di acciaio di due centimetri di spessore che a scopo precauzionale rivestono i primi 96 metri del pozzo, lungo oltre 660 metri.

Nel condotto una gru poi inserisce la capsula: una gabbia metallica di 53 centimetri di diametro e alta 1 metro e 90.

La struttura di salvataggio è stata ideata in stretta collaborazione tra ingeneri della NASA ed esperti della Marina cilena.

La capsula è equipaggiata per rifornire ossigeno, mantenere sotto controllo i battiti cardiaci e sono stati installati anche dei microfoni per poter comunicare con la superficie.
In caso di emergenza è possibile per i lavoratori bloccare autonomamente la capsula.