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Pechino, Liu Xia isolata da rappresentanti Paesi stranieri

Pechino, Liu Xia isolata da rappresentanti Paesi stranieri
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Vietato ai giornalisti e ai rappresentanti dei paesi stranieri incontrare la moglie del dissidente cinese e premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo. La donna da venerdì scorso è sottoposta agli arresti domiciliari. Lo ha confermato lei stessa tramite un social network. “Non so quando potrò vedere qualcuno – ha scritto – Il mio cellulare è fuori uso e non posso fare né ricevere chiamate’‘.

Anche un rappresentante dell’Unione Europea, Simon Sharpe, non ha potuto raggiungere l’appartamento in cui la donna vive a Pechino. Oltre a lui, non sono stati autorizzati a farlo dalla polizia neppure i rappresentanti di una decina di ambasciate, tra cui quella italiana. “Non so perché – afferma Sharpe – ma non abbiamo potuto superare questo cancello. Ci è stato detto che potremmo farlo solo se, dopo aver chiamato qualcuno all’interno, venissero fuori a incontrarci, ma ovviamente non possiamo chiamare Liu Xia perché è impossibile farlo tramite il suo cellulare. Così adesso non ho alcun modo di entrare in contatto con lei. Questo è quanto. Ritornerò alla mia ambasciata”.

La donna era stata autorizzata dalle autorità a far visita al marito in carcere per dargli la notizia dell’assegnazione del Premio, che lui ha dedicato alle vittime di Tienanmen.

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