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Tokyo predispone rilascio capitano peschereccio cinese

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Tokyo predispone rilascio capitano peschereccio cinese

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Il Giappone ha disposto il rilascio del capitano del peschereccio cinese arrestato in acque contese. Il cittadino cinese era stato bloccato dalle autorità nipponiche in seguito alla collisione con due motovedette giapponesi al largo di un gruppo di isole a sud di Okinawa, Senkaku in giapponese, Diaoyu in Cinese, area già teatro di altri incidenti di questo genere quest’anno.

Pechino ha ribadito di considerare ogni tipo di azione nei confronti del capitano illegale. Se questo episodio sembra chiudere un capitolo nella crisi diplomatica sino-giapponese, un altro potrebbe essersi già aperto, con il presunto stop da parte di Pechino alle esportazioni delle cosiddette “terre rare”, minerali da cui il Giappone dipende fortemente per la sua produzione di high-tech.

“Per ora non c‘è alcun embargo ufficiale, stando a quanto comunicato dal ministro del Commercio cinese – ha detto il ministro dell’Economia giapponese Akihiro Ohata -. Tuttavia – ha aggiunto -, abbiamo ricevuto notizie dalle società di trading, dunque seguiamo gli sviluppi”.

In seguito all’arresto del capitano, la Cina aveva sospeso i contatti ministeriali con il Giappone. Le relazioni tra le due principali potenze asiatiche sono migliorate negli ultimi anni e, dal 2009, Pechino rappresenta il principale partner commerciale per Tokyo.

Nelle acque contese teatro dell’incidente, ci sono però enormi risorse naturali, a partire dal gas. Per il suo sfruttamento, da due anni c‘è un accordo tra i due Paesi. Ma, a quanto sembra, solo sulla carta.