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Proteste e minacce di attentanti sul voto in Afghanistan

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Proteste e minacce di attentanti sul voto in Afghanistan

Proteste e minacce di attentanti sul voto in Afghanistan
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E’ critica la situazione in Afghanistan in vista delle elezioni legistative di sabato. Ieri è stata un’altra giornata di violenti proteste. Migliaia di persone hanno invaso le strade di Jalalabad: tra la gente cresce l’insofferenza verso l’occupazione straniera ma anche contro la corruzione del governo.

“ Vogliamo sapere quali sono i nostri diritti. C‘è stato dato un un numero minore di seggi elettorolari. Qui non ce ne sono abbastanza. E’ un complotto del governo”.

A Kandahar, una delle roccaforti dei taleban, cresce la preoccupazione e il livello di allerta specie dopo l’ennesima minaccia di sanguinosi attacchi in tutto il paese. Le autorita’ civili e militari afghane minimizzanno precisando che si tratta di pura propaganda. Gli studenti del Corano chiedono alla popolazione di boicottare i seggi.

Di sicuro il voto di sabato rappresenta un importante test sia per il livello di stabilità raggiunto dal paese sia per la credibilità del presidente Karzai, specie dopo il voto presidenziale dello scorso anno macchiato dai brogli.

In corsa per la camera bassa del parlamento ci sono oltre 2.500 candidati per 249 seggi, 68 dei quali sono riservati alle candidate donne.