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Senza freni, né radio. Miracoloso atterraggio in Russia

Senza freni, né radio. Miracoloso atterraggio in Russia
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Salvate da vegetazione della taiga e maestria del pilota, dopo un rocambolesco atterraggio d’emergenza nel nord della Russia.

Si è risolta con tanta paura, l’odissea delle ottantuno persone, che si trovavano a bordo di un aereo di linea, colto a 10.000 metri d’altitudine da un tilt al sistema elettrico.

Decisiva la prontezza del pilota del velivolo, un vecchio Tupolev della compagnia russa Alrosa, partito dalla Siberia. Privo ormai di freni e contatti radio, ha fatto rotta sull’aeroporto militare della città di Izhma, arrestando poi la corsa dell’aereo nella boscaglia.

“Quando siamo partiti era tutto normale – racconta una passeggera -. Ma dopo tre ore sono iniziate le turbolenze e ci è stato annunciato un atterraggio d’emergenza”. “In volo – aggiunge un altro – non abbiamo avuto neanche il tempo di spaventarci. La paura è arrivata una volta a terra. Ci siamo trovati nel mezzo della foresta”.

Riabbracciati amici e parenti, tutti i passeggeri sarebbero poi stati reimbarcati su un altro volo per Mosca. Tranne due, che al rischio di nuove emozioni pare abbiano preferito un più tranquillo trasferimento in treno.

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