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Esplode la rabbia tra gli sfollati in Pakistan. "Aiuti mai giunti"

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Esplode la rabbia tra gli sfollati in Pakistan. "Aiuti mai giunti"

Esplode la rabbia tra gli sfollati in Pakistan. "Aiuti mai giunti"
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Esplode la rabbia, tra i pakistani colpiti dalle alluvioni. Nelle due province più disastrate, quelle del Punjab e del Sindh, gruppi di senzatetto si sono scontrati con la polizia, dopo che un ospite del campo per gli sfollati è morto di stenti.

A far montare la tensione la sostanziale mancanza di un apparato statale di soccorso.

“E’ come se qui non ci fosse più un governo, da dopo le piogge. Abbiamo perso tutto, i nostri figli, le nostre riserve, le nostre case sono andate distrutte. Ci hanno portati qua, ma non abbiamo niente con noi”, dice uno sfollato.

“Abbiamo fame, i nostri figli hanno fame. Le nostre case sono state completamente distrutte, e non abbiamo più nulla. Le cose che ho addosso sono quelle che avevo il giorno che ho dovuto fuggire”.

Il disastro ha causato 1600 morti, ma l’emergenza è quella dei circa sei milioni di pakistani che aspettano un ricovero, del cibo, dell’acqua e delle medicine, su un’area del disastro che si estende su una superficie grande quanto l’Italia.

Nonostante i ripetuti appelli delle Nazioni Unite, dall’estero finora è arrivato solo un quarto degli aiuti promessi.