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50 vittime di incendi in Russia, Putin promette aiuti

50 vittime di incendi in Russia, Putin promette aiuti
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Comincia a diradarsi la fitta cappa di fumo che da ieri avvolge Mosca: un fenomeno causato da un’ondata di caldo senza precedenti e dagli incendi boschivi che stanno devastando vaste aree della Russia centrale.

Il bilancio delle vittime è salito a 50. Nella capitale, la concentrazione di monossido di carbonio è ben oltre la soglia di sicurezza.

“Il ministero per le situazioni di emergenza non è in grado di proteggere il paese e gestire incendi come questi. Stiamo scontando l’incapacità del governo di agire: i politici sono più preoccupati di salvare se stessi che non la popolazione”.

“A casa usiamo i rimedi delle nostre nonne. Dal momento che non abbiamo impianti per l’aria condizionata, appendiamo panni bagnati alle finestre, usiamo i ventilatori. E’ dura, ma cerchiamo di resistere”.

A preoccupare il Cremlino è anche la sicurezza degli impianti strategici, come la base militare di ricerca nucleare di Sarov, culla della bomba atomica in epoca sovietica.

Il primo ministro Putin continua a visitare i luoghi più colpiti dagli incendi: a chi ha perso la propria abitazione, ha promesso che lo stato interverrà con aiuti per ricostruire e fondi di compensazione.

La lotta contro gli incendi sta impegnando 170mila persone, tra vigili del fuoco e militari, oltre ai volontari che aiutano a evacuare i villaggi a rischio. I focolai ancora attivi sono più di cinquecento e i danni non si contano, soprattutto quelli alla produzione agricola: migliaia di ettari di terreno coltivato quest’anno non daranno raccolto.