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Italia, in migliaia in piazza contro la "legge bavaglio"

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Italia, in migliaia in piazza contro la "legge bavaglio"

Italia, in migliaia in piazza contro la "legge bavaglio"
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Migliaia di italiani sono scesi in piazza per protestare contro la cosiddetta “legge bavaglio”. A Roma, in piazza Navona, numerosi giornalisti e membri dell’opposizione hanno aderito alla mobilitazione organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana contro la riforma sulle intercettazioni sostenuta dal governo Berlusconi, accusata di minacciare la libertà di stampa e il diritto a essere informati dei cittadini.

“Un disegno di legge di questo genere – spiega Franco Siddi segretario generale della Fnsi – introduce il bavaglio, il silenziatore, la censura preventiva sulle notizie di cronaca nera e giudiziaria con l’obiettivo esplicito, oramai abbastanza chiaro, di proteggere non i deboli dagli abusi, ma i potenti dalla conoscenza dei misfatti che qualche volta compiono”.

I manifestanti non credono che l’obiettivo principale, come sostenuto da Berlusconi, sia la tutela della privacy e del diritto di difesa.

“E’ un attacco alla memoria di tutti coloro che han dato la vita per la giustizia e la democrazia in questa libertà” ha detto Nando Bonessio, presidente regionale dei Verdi. “Bisogna opporsi adesso perché dopo sarà veramente impossibile rialzare la testa”.

Iniziative simili contro il testo, che limita le intercettazioni telefoniche e la loro pubblicazione,
sono state organizzate anche in altre regioni e all’estero, in città come Londra e Parigi. Il provvedimento è stato inserito all’odg della Camera dei Deputati del prossimo 29 luglio.