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Stretta sicurezza in attesa dei grandi del pianeta

Stretta sicurezza in attesa dei grandi del pianeta
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Rilanciare l’economia globale è l’obiettivo comune. Sui mezzi per raggiungerlo, le posizioni restano però distanti.

I leader delle grandi potenze mondiali si ritrovano in Canda per elaborare una risposta condivisa. Il G8 che si apre oggi a Huntsville, in Ontario, prepara il terreno all’ormai più influente G20 che debutta domani a Toronto.

Massima l’allerta sicurezza. La polizia canadese ha fermato un uomo nei pressi della sede del G20 perché trasportava taniche di benzina e una sega elettrica: il terzo allarme scattato negli ultimi giorni.

“Il G8 e il G20 creano diversi problemi, sia per l’effetto che questi eventi provocano tra la gente, sia per il costo. A Toronto si parla di miliardi di dollari spesi per la sicurezza. Non è poco, specialmente in tempi di crisi”.

Le autorità canadesi avrebbero speso circa 780 milioni di euro per garantire la sicurezza nei due summit: una cifra che alimenta la protesta degli attivisti no-global, che nei giorni scorsi hanno manifestato pacificamente a Toronto per i diritti degli aborigeni e contro la povertà.