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Impiccato a Teheran capo dei ribelli sunniti

Impiccato a Teheran capo dei ribelli sunniti
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È stato impiccato a Teheran il capo dei ribelli del movimento sunnita iraniano Jundullah. Arrestato a febbraio, Abdolmalek Righi era stato poi condannato a morte in base alla legge islamica, dopo essere stato riconociuto colpevole di un’ottantina di atti criminali, tra cui attentati dinamitardi, omicidi, sequestri di persona. 30 anni, Righi era stato inoltre accusato di essere appoggiato da Stati Uniti, Israele, Regno Unito e Pakistan. Lo scorso maggio era stato giustiziato il fratello.

Il più grave attentato di cui il movimento Jundullah è ritenuto responsabile è quello dello scorso ottobre a Pishin. Una bomba fece oltre quaranta morti, tra i quali una quindicina di Guardiani della Rivoluzione. E proprio nel dell’Iran è attivo Jundullah, di confessione sunnita, in un Paese dove oltre il novanta percento della popolazione è sciita.

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