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Spagna, funzionari pubblici in sciopero contro tagli

Spagna, funzionari pubblici in sciopero contro tagli
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Sciopero dei dipendenti pubblici in Spagna contro i tagli annunciati dal governo Zapatero. I sindacati mettono alla prova la loro forza di mobilitazione, nella settimana in cui l’esecutivo socialista dovrebbe pubblicare una prima bozza di una riforma del diritto del lavoro.

La protesta è rivolta contro la riduzione del 5% nella busta paga dei funzionari. Un primo intervento con cui Madrid punta a limare la spesa pubblica di 15 miliardi di euro e convincere i mercati che la Spagna non farà la fine della Grecia.

Secondo i sindacati, però, questo piano di austerità non favorisce la ripresa economica.

“E’ impensabile che tagliando la spesa sociale e gli stipendi si rilanci la crescita. La gente consumerà meno e quindi ci sarà meno crescita”.

I tagli interesseranno circa due milioni e mezzo di funzionari pubblici. Nel corso della giornata, sono previsti cortei di protesta a Madrid e in diverse città spagnole.

“Queste misure non ci aiuteranno a risolvere i problemi economici. Ci sono altri problemi e i tagli renderanno la vita più difficile alle fasce sociali più esposte”.

Nel 2009, il deficit pubblico spagnolo ha superato l’11% del Pil. Il governo si è impegnato a ridurlo al 9,3% quest’anno e a riportarlo nel 2013 sotto la soglia del 3% imposta da Bruxelles.

Lo sciopero degli statali perturba il funzionamento di scuole, ospedali, servizi amministrativi, ma in tutti i settori è garantito un servizio minimo.

I sindacati minacciano uno sciopero generale nelle prossime settimane, il primo dall’arrivo al potere di Zapatero nel 2004.