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Marea nera, terza visita di Obama per valutare ultimi interventi

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Marea nera, terza visita di Obama per valutare ultimi interventi

Marea nera, terza visita di Obama per valutare ultimi interventi
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Il mondo intero si interroga sull’efficacia delle ultime misure volte a bloccare la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Gli ultimi interventi sembrano funzionali alla riduzione dell’emorragia di greggio, ma la Bp rimane prudente. Non è ancora possibile confermare eventuali successi.

Prevista oggi un’ulteriore visita del presidente statunitense Barack Obama sulla costa della Louisiana per valutare gli ultimi sforzi: la terza dopo il disastro. Washington preme sia per un’accelerazione nelle operazioni sia per il risarcimento danni da parte di Bp: previsto un primo conto di 69 milioni di dollari.

“Saremo qui a lungo dopo che i media, la Guardia Costiera e tutti gli altri soggetti coinvolti negli interventi se ne saranno andati” ha spiegato l’amministratore delegato di Bp Tony Hayward. “Perché il nostro impegno è quello di lavorare con le comunità e le società della costa del Golfo per restituire loro, il
più velocemente possibile, i mezzi di sostentamento e il loro modo di vivere. Saremo qui fino a quando il compito sarà terminato”.

L’immagine della Bp risulta intanto sempre più appannata. La società petrolifera britannica negli scorsi giorni ha visto le sue azioni in discesa e il suo rating abbassato. Negli Stati Uniti, inoltre, si è diffusa la parodia di una sua pubblicità. “Che cosa chiedete a una compagnia petrolifera?” è la domanda rivolta ad alcune persone con le mani e il volto sporchi di petrolio.