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Netanyahu: 'Non ci scuseremo per esserci difesi'

Netanyahu: 'Non ci scuseremo per esserci difesi'
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Un discorso alla Nazione. Lo ha tenuto in diretta televisiva Benyamin Netanyahu. Il primo ministro israeliano ha fornito la sua versione su quanto accaduto lunedì mattina quando, con tutta probabilità in acque internazionali, l’esercito israeliano ha attaccato la Freedom Flotilla composta da imbarcazioni con a bordo attivisti che tentavano di forzare il blocco navale imposto a Gaza.

“Ancora una volta Israele – ha dichiarato Netanyahu – ha dovuto affrontare l’ipocrisia e giudizi parziali. Hamas contrabbanda migliaia di razzi, missili e altre armi iraniane, portandole all’interno di Gaza per sparare sulle città israeliane. Per la legge internazionale, per il senso comune e per la comune decenza, Israele ha ogni diritto di interdire queste armi e ispezionare le navi che potrebbero trasportarle. Israele si rammarica per le perdite umane, ma non chiederemo mai scusa perché ci difendiamo”.

Nelle scorse ore alla Knesset, il Parlamento israeliano, si era sfiorata la rissa. Hanin Zoabi del Balad (il partito di minoranza araba), che era a bordo di una delle navi della flottiglia, ha accusato il governo di aver progettato a tavolino il sanguinoso blitz. Un’operazione costata la vita a nove persone. La parlamentare è stata duramente attaccata da esponenti della destra.

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