ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Netanyahu, "i nostri soldati hanno agito per difendersi"

Netanyahu, "i nostri soldati hanno agito per difendersi"
Dimensioni di testo Aa Aa

Alleati e nemici, Israele finisce al centro di critiche da tutte le parti a causa dell’assalto alla flottiglia umanitaria che ha fatto una decina di morti. Crisi diplomatica con la Turchia, riunioni di Onu e Nato, la richiesta dell’Unione Europea di un’inchiesta: l’operazione militare solleva numerose reazioni.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu dal Canada ha annullato i colloqui previsti con il presidente statunitense Barack Obama per rientrare in Israele, ha espresso rammarico per la perdita di vite umane e giustificato l’azione dei soldati israeliani come legittima difesa:

“Abbiamo voluto impedire che a Gaza entrassero razzi, missili, esplosivi e materiale da guerra che avrebbero potuto essere usati per attaccare i nostri civili”, sostiene Netanyahu.
“E’ la nostra politica attuale ed è quella che ha guidato la nostra azione. Siamo riusciti a farlo pacificamente in cinque navi su sei. La sesta, la più grande, con a bordo centinaia di persone, non solo non ha collaborato pacificamente, ma ha attaccato volutamente i primi soldati che sono saliti, questi sono stati aggrediti, presi a bastonate, picchiati, pugnalati, ci è stato anche riferito di sparatorie. I nostri soldati dovevano difendersi, altrimenti sarebbero stati uccisi”.

Ma come saranno accolte queste parole in Turchia? Turca era la nave Marmara su cui l’operazione è finita nel sangue. Il premier Erdogan ha definito l’operazione israeliana “terrorismo di Stato”.