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Kirghizistan, almeno un morto negli scontri nel sud del Paese

Kirghizistan, almeno un morto negli scontri nel sud del Paese
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Almeno una persona è morta oggi a Jalalabad, nel sud del Kirghizistan, in una sparatoria tra i sostenitori dell’ex presidente Bakiev e quelli del governo provvisorio. Gli scontri nella città bastione del presidente deposto hanno coinvolto migliaia di persone. Più di quaranta risultano i feriti: cinque in modo grave.

Ieri i sostenitori di Bakiev avevano occupato diversi uffici governativi in tre regioni del paese: oltre a Jalalabad anche a Och e a Batken. Operazioni considerate come tentativi di colpo di stato dal governo provvisiorio khirghiso.

“Sappiamo chi sono gli organizzatori, sappiamo i loro nomi e dove si trovano” ha detto l’attuale vice Primo ministro Azimbek Beknarazov. “Sappiamo anche chi, tra noi, supporta Bakiev. Ecco perché ci vorranno quattro giorni per prendere le apposite misure, e saranno drastiche”.

Il governo ad interim, salito al potere lo scorso mese con una rivolta popolare, ha dichiarato di aver ripreso il controllo del sud del Paese. Come a Jalalabad, anche a Och il palazzo che ospita l’esecutivo regionale è tornato nelle mani dei filogovernativi. Qui gli scontri tra le due parti non avrebbero provocato feriti gravi.