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Spagna, le misure taglia-deficit

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Spagna, le misure taglia-deficit

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La Spagna segue l’esempio della Grecia e stringe la cintura. Il premier José Luis Rodriguez Zapatero ha annunciato di fronte al parlamento le misure di austerity messe a punto dal governo per ridurre il deficit pubblico, ormai all’11,2 per cento del Pil.
Fra le misure previste, la riduzione degli stipendi dei funzionari pubblici del 5 per cento dal mese prossimo, il congelamento degli stessi salari dall’anno prossimo e il blocco della rivalutazione delle pensioni.

Zapatero ha dichiarato: “Sono misure che secondo il governo sono imprescindibili per poter rispettare l’impegno di riduzione del deficit, per rafforzare la fiducia nell’economia spagnola e per contribuire alla stabilità finanziaria della zona euro. Tutto questo presuppone una riduzione delle spese di 15 miliardi di euro per il 2010 e il 2011”.

Le misure arrivano dopo la riunione dell’Ecofin sul piano salva-euro annunciato nella notte fra domenica e lunedì. Alla riunione di Bruxelles la Spagna si è impegnata a ulteriori tagli, in aggiunta ai 50 miliardi già promessi entro il 2013.

Stamattina il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet si è detto più che fiducioso sul futuro dell’euro, chiedendo però ai paesi dell’Eurozona una maggiore sorveglianza sulle politiche di bilancio.