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Marea nera: Obama oggi in Louisiana

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Marea nera: Obama oggi in Louisiana

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Un disastro anche peggiore di quanto annunciato.

Impossibile stimare la velocità di espansione della marea nera. A dirlo sono i guardiacoste americani, che in un primo momento avevano calcolato una fuoriuscita di 800 mila litri al giorno.

Il petrolio copre ora quasi 10 mila kilometri quadri. Mississipi, Alabama, Louisiana e Florida hanno dichiarato lo stato di emergenza.

Il presidente degli Stati Uniti sarà oggi in Luisiana. Determinato a non ripetere l’errore di Bush dopo l’uragano Katrina, Obama non vuole limitarsi a sorvolare l’area in elicottero, ma intende incontrare gli abitanti.

A partire dai pescatori del delta del Mississipi, disperati, come Mike Bertholo:

“Non c‘è nulla da fare. Madre natura farà il suo corso. E visto come sta uscendo il petrolio, non vedo molte possibilità di fermarlo o di pulire questo disastro. Resteremo senza lavoro per due o tre anni o forse di più, chissà. Perchè non ci dicono cosa sta accadendo. Ci dicono solo quello che abbiamo voglia di sentire”.

Molti pescatori fanno la coda per essere impiegati nelle operazioni con cui si sta provando a bloccare il petrolio.

Ma le barriwre galleggianti, gli incendi in mare aperto o i solventi chimici sembrano deboli strategie: la marea nera continua ad avanzare verso la costa.

Si prepara un disastro ecologico, che potrebbe essere il peggiore della storia degli Stati Uniti.