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Marea nera: Obama domani nel Golfo

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Marea nera: Obama domani nel Golfo

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La lotta si fa sempre più dura, per i guardacoste americani impegnati a contrastare la marea nera nel Golfo del Messico. Oltre a scaricare in mare le barriere galleggianti, hanno lavorato tutta la notte per versare solvente in acqua.
Intanto si è fermata la produzione su due piattaforme petrolifere per ragioni di sicurezza, una è stata evacuata.

Ad avere decretato lo stato d’emergenza sono ormai Louisiana, Florida, Alabama e Mississippi. Il petrolio ha raggiunto le coste, e tutto quel che si può fare ora è limitare i danni.

“È peggio di Katrina, molto peggio. Ci vorranno anni e anni per sistemare le cose. Ce ne sono voluti due per la ricostruzione qui, dopo Katrina”, commenta un residente, riferendosi all’uragano del 2005.

Il presidente Barack Obama, criticato come lo fu allora Bush per la lentezza di reazione, farà un giro della zona domani.

Il danno ecologico provocato dal petrolio fuoriuscito dalla piattaforma della Bp rischia di essere enorme, in particolare per uccelli, tartarughe e delfini.