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Terzo giorno consecutivo di paralisi dei voli. Previsioni poco confortanti

Terzo giorno consecutivo di paralisi dei voli. Previsioni poco confortanti
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Cinquemila su 22 mila. Sono i voli effettuati questo sabato in Europa. E’ l’agenzia per il controllo aereo Eurocontrol che deciderà se e quando sbloccare la situazione. Le previsioni non sono rosee, i venti soffieranno verso l’Europa per altri quattro o cinque giorni. Il punto di un portavoce di Eurocontrol:

“Non ci sono cambiamenti significativi. La zona a rischio resta tutto il centro e nord Europa. I paesi dove gli aerei possono decollare senza problemi sono il Portogallo, la Spagna, l’Italia meridionale e la Bulgaria, ovviamente anche gli altri stati più a sud”.

Le ceneri vulcaniche costituiscono un pericolo reale per i motori, che rischiano di andare in avaria. Il direttore del Museo dell’Aviazione e dello Spazio di Le Bourget, a Parigi, ci spiega in che modo:

“In un motore ci sono dei sensori, delle antenne, abbiamo spesso parlato delle antenne Pitot, questi dispositivi possono otturarsi e questo può mandare mandando in tilt i computer di bordo provocando persino lo spegnimento dei motori. E’ successo ad alcuni piloti in Indonesia e in Alaska”.

Il 24 giugno 1982 i motori di un aereo della British Airways andarono in fiamme attraversando una nuvola vulcanica sopra a Jakarta non indicata nel radar. Il pilota riuscì ad atterrare miracolosamente.