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I donatori al capezzale di Haiti

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I donatori al capezzale di Haiti

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Trasformare la tragedia del terremoto in un’occasione di sviluppo, per ricostruire Haiti su basi più sane. Con questo auspicio si è aperta al Palazzo di vetro delle Nazioni Unite la “Conferenza internazionale dei donatori per un avvenire migliore per Haiti”. Il primo a parlare è stato il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon:

“È un piano per creare una nuova Haiti, nella quale la maggioranza della popolazione non vivrà più nella più profonda povertà. Con questo piano una nuova Commissione ad interim per la ricostruzione canalizzerà 3,9 miliardi di dollari verso specifici programmi e progetti nei prossimo 18 mesi. Entro 10 anni saranno necessari almeno 11,5 miliardi di dollari”.

Il presidente di Haiti René Préval ha aggiunto che, per far partire seriamente la ricostruzione, non basta pensare solo alle infrastrutture:
“Per realizzare questo nuovo paese che sognamo, per dare una possibilità a questo nuovo progetto di umanità, l’educazione è la via principale”.

L’Unione Europea ha già promesso 1,2 miliardi di euro.

Il sisma del 12 gennaio ha provocato almeno 220mila morti. I senzatetto sono 1 milione e 300mila. Le pricipali città, compresa la capitale Port-au-Prince, sono semidistrutte.