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La riforma della sanità Usa: le cifre e i perché

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La riforma della sanità Usa: le cifre e i perché

La riforma della sanità Usa: le cifre e i perché
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Il presidente Obama e una parte dei democratici si sono gettati anima e corpo nella battaglia per la riforma della sanità. Contro hanno non solo i repubblicani ma anche alcuni della loro squadra. L’obiettivo è riuscire a dare una copertura sanitaria a quasi tutti gli americani, riducendo al tempo stesso i costi nel settore per gli Stati Uniti.

Un progetto cui Obama tiene tanto, da aver deciso di giocare sul campo delle sensibilità, e dell’esperienza personale: “Sono qui a causa della storia di mia madre – ha detto -. Mia madre è morta di cancro. E gli ultimi sei mesi della sua vita, li ha passati al telefono nella sua stanza d’ospedale a litigare con le compagnie d’assicurazione, invece di concentrarsi sul cercare di stare bene e passare del tempo con la sua famiglia”.

Un po’ più del 15 per cento degli americani, gli ultrasessantacinquenni, e un altro 13 per cento, i più poveri, sono coperti da programmi finanziati dallo Stato.

Il 58 per cento dispone di un’assicurazione fornita dal datore di lavoro. Per tutti gli altri non c‘è copertura.

Gli Stati Uniti spendono per la sanità il 16 per cento del Pil, che rischia di salire al 20 per cento nel 2015. Alti i costi anche per i privati: la metà dei fallimenti personali sono dovuti alle spese sanitarie.

Sotto accusa, premi assicurativi esorbitanti che non coprono nemmeno sempre tutte le spese.
Un americano medio che si ammala può ritrovarsi sul lastrico per i costi che deve sobbarcarsi, e alla fine dover dipendere dal programma statale Medicaid, o dalle associazioni di volontariato se non è abbastanza povero.

La riforma prevede dunque di fornire un’assicurazione ad altri 31 milioni di cittadini. Costerà 940 miliardi di dollari su 10 anni, ma dovrebbe consentire alla fine una riduzione del deficit di 138 miliardi, diminuendo sprechi, frodi e abusi.

Un’autorità federale avrà il compito di aiutare gli Stati a scovare gli aumenti eccessivi e altre pratiche scorrette delle compagnie assicurative, come l’esclusione delle persone malate.

In un mercato quindi più concorrenziale, ogni americano sarà obbligato a trovarsi un’assicurazione, e le imprese saranno incoraggiate in vario modo ad aiutare i loro dipendenti in questa ricerca.

La riforma prevede infine un aumento dei contributi da parte dei cittadini più ricchi al programma per i pensionati. E l’imposizione di tasse all’industria farmaceutica e ai fabbricanti di attrezzature mediche.